L’importanza della costanza estiva
Quando arrivano giugno e luglio, molte scuole di danza chiudono e i ballerini staccano per le vacanze. Per alcuni inizia una pausa totale, per altri è un’occasione per lavorare in modo diverso. La verità è semplice: chi si ferma per due mesi, a settembre riparte praticamente da zero. Chi invece mantiene un minimo di allenamento, rientra in sala già pronto e guadagna tempo su tutti gli altri. Non serve allenarsi sei ore al giorno, bastano poche sessioni a settimana per mantenere forza, elasticità e memoria muscolare.
I rischi dello stop totale
Fermarsi del tutto ha un costo che si vede subito al rientro. Il corpo perde condizione in fretta, bastano un paio di settimane senza movimento per perdere parte della resistenza e della forza. I movimenti che ripeti ogni giorno in sala, se li lasci fermi per troppo tempo, diventano meno precisi e sicuri.
Danza e bambini: un ambiente sano
E vale ancora di più per i più piccoli. Quando arriva l’estate, molti bambini finiscono col passare le giornate sul divano tra merendine, schifezze e zero movimento. Giornate intere senza attività fanno calare l’energia e l’abitudine al movimento. La danza, invece, è perfetta per questo periodo: fa muovere, scarica energie, tiene allenata la coordinazione e la postura, e soprattutto diverte. È un modo leggero per tenersi attivi quando il resto si ferma, e anche un momento per socializzare con gli altri, per stare in un ambiente sano.

Strategie per un allenamento intelligente
Questo non significa che l’estate debba trasformarsi in una stagione di lezioni infinite dalla mattina alla sera. Anzi, il periodo estivo può essere usato in modo più leggero e intelligente. L’allenamento personale, fatto di corsa, stretching, potenziamento e mobilità, aiuta a mantenere il corpo pronto. Anche guardare video di spettacoli, analizzare ballerini che ammiri e prendere appunti su cosa vorresti migliorare fa parte del lavoro estivo. Una settimana al mare o in vacanza con la famiglia è consentita, ma nelle altre settimane bastano due o tre allenamenti leggeri per non perdere il vantaggio costruito durante l’anno.
Il segreto del successo a settembre
Le vacanze servono, e nessuno dice di toglierle. Ma non devono diventare uno stop totale. La crescita nella danza non va in ferie, e la costanza, anche minima, è quello che distingue chi rientra a settembre arrancando da chi riparte già avanti.

